Nuovamente 8 – (o a mio figlio)

Qui ti dico di come gira il mondo

qui ti dico di quando si resta irrimediabilmente soli incollati ai video dei televisori

di quanto il mare sia profondo ed il cielo di primavera odori quando l’amore con le gambe lunghe viene a conquistarti,

e sfonda il muro con uno sconquasso

che molti sorprende nei loro sensi,

e forte ti corrisponde, tanto che non pensi,

e con un raggio trattore

ti rende libero di diventare

più grande

ma mi sorprendo sempre a pensare a te che non sei ancora figlio

28/3/96

Nuovamente 7

Vorrei trovare una casa a queste parole.

E’ una casa dolce, quella che voglio,

senza muri né porte,

che si imbianchi alla luce dell’alba

e al tramonto si colori, a preparare il letto ai sogni,

notturni, antichi, amori.

E’ una casa, quella che voglio, dove rapida e fresca soffia l’aria di te sui tappeti d’estate,

con la memoria sensuale di quando affondo tra i seni e le gambe lunghe di donna.

E’ così quando ti scrivo, quando racconto

è così quando cerco nei tuoi occhi. il riparo dal mondo

E, aggrappato ad una parola che scivola libera, ricamo questi paracadute inutili in un fiume che non arriva al mare.

4/3/96

Nuovamente 2

Quando mi parli,

cosa mai nasconde il tuo accento toscano?

Sdrucciola sul sentimento come sulle parole evitando l’attrito del primo assalto, solo apparentemente spregiudicato, alla conquista reciproca.

Le tue parole soffiate raggirano il tempo lento di chi cerca di fermarle, non lasciando ad una pausa di tradire l’emozione.

Che paura è questa che ti agita come al vento?

Mentre mi guardi,

supero con un salto il bagliore dei tuoi occhi

e sono a meno di un abbraccio

e non ancora bacio

le tue labbra sfiorate dalla mia impazienza.

18/1/96

Nuovamente 10 – (a Carletto)

Giù! La faccia nel fango,

riemerge come dipinta dalle pitture mimetiche di una tribù indigena,

gli occhi neri brillano fissi, davanti a nulla,

ancora sorride ma ha smarrito lo sguardo, sospeso nella discontinuità tra la corsa più felice e la paura di non essere più quello di prima.

Il fante d’assalto, guerriero traballante di una tribù poco più grande, armata di buste e teli da mare, piange a sirena,

segnala la propria posizione,

e io padre immaginario, che sapevo, corro al recupero, ma no:

“Mamma” grida lui, e io, imbarazzato,

mi faccio da parte.

Sorride, e il suo seno è taumaturgico.

4/9/95

Ci sono cose inimmaginabili

Ci sono cose inimmaginabili.

Milioni di vermi brulicano la terra illuminati dalla velocità dei fotoni….

subito prima del nostro primo bacio.

Lasciami.

Lasciami solo a contemplare questo megaschermo fino a quando le luci di sala non verranno ad uccidemi.

Oppure stringimi la mano nelle scene più crude, e appaludi insieme a me il finale impossibile.

22/5/95

Some other shows

bottone orchestra italiana  bottone Cortez locandina  bottone Turandot  bottone Tosca (2)

bottone David Bowie rigging  bottone Tosca (3)  bottone Tosca (4)

Ecco alcuni spettacoli significativi fatti con Dory Zard e la donQuijote.

Oramai specializzati in lanci di artisti, nel 1991 sempre tramite David Zard ci viene chiesto di produrre una serie di concerti di Renzo Arbore e L’Orchestra Italiana. Una orchestra swing popolare composta da quindici grandi strumentisti, fondata da poco dal famoso artista-dj Renzo Arbore con lo scopo di diffondere nel mondo la canzone napoletana classica rivisitata.

Fu organizzata una tournée nei più grandi teatri italiani con la serata inaugurale in diretta ed altre apparizioni in tv tra il ‘91 e il ’92 fino alla tournée americana del 1993 con il trionfale successo al Radio City Music Hall di New York.

Da allora l’Orchestra Italiana è una realtà nazionale conosciuta in tutto il mondo.

 

Nel 1995 per la Pino Sagliocco presenta organizzammo il primo tour italiano di Joachim Cortéz il famoso ballerino spagnolo di flamenco. Anche in questa occasione progettammo e producemmo un tour teatrale, spettacoli nel palasport, e diverse apparizioni TV tra cui la serata “Le stelle della Moda” da Piazza Navona a Roma.

 

Nel 1997 e nel 1998 progettammo la sospensione degli impianti di diffusione audio dalla copertura dello stadio Olimpico di Roma per la rappresentazione della Tourandot e della Tosca prodotte dal teatro dell’Opera di Roma. Questo lavoro nasceva dall’esperienza maturata nella sospensione dell’audio per il concerto di David Bowie, all’interno del Palazzo dello Sport di Roma, noto per la sua cattiva acustica per i concerti con audio tradizionale.

 

 

Here there are some meaningful shows made with Dory Zard and donQuijote.

Because we were specialized in launching new or old artists, in 1991 David Zard, asked us to do the project and production for a tour of Renzo Arbore and the Orchestra Italiana. A pop-swing orchestra made of fifteen great musicians, just established by the famous artist-dj Renzo Arbore, to promote the Neapolitan classic song worldwide.

We managed a tour in the most important Italian theatres with the debut concert and other TV appearances between ’91 and ’92 till the ’93 American tour with the great success of the New York Radio City Music Hall concert.

From then on the Orchestra Italiana is a national reality well known worldwide.

 

In 1995 for Pino Sagliocco presents, we managed the first Joachim Cortéz Italian tour. We produced and designed the famous Spanish flamenco dancer tour in a theatres and sporting hall, and several TV appearances as the “Fashion Star evening” from Piazza Navona in Rome.

 

In 1997 and 1998 we did the project and the production for the audio rigging on the Olympic stadium roof in occasion of the Tourandot and Tosca operas performed by the Rome Teatro dell’Opera. This work came by the experience we made rigging the David Bowie audio set up on the dome of the Rome Sport Palace, worldwide known for the bad acoustic with the traditional concerts audio set up.

Bjloxi Blues

Roma 27 Luglio 1994

Bjloxi Blues è partito, lo stesso treno che ci ha riportato a casa se lo è portato via.

Così dopo interminabili momenti passati assieme nell’intimità a cui solo la natura selvaggia riporta, resto per la prima volta dopo tanto tempo solo, qui sulla banchina di Victoria station.

Tu sei tornata!

Londra è qui fuori!

La riconoscerò? O forse mi dovrei piuttosto preoccupare di essere riconosciuto io?

Certo penso che qualche cosa dai tempi dei festeggiamenti diplomatici di Adelaide in me sarà pure cambiato. Sembra proprio che la gente non riesca a smettere di fissarmi, eppure sono in un impeccabile lino ecrù coloniale… ma forse guardano le decorazioni pittoriche Maori che ho sul volto, questo si che può essere un problema di riconoscimento.

Ti riconoscerò? E tu riconoscerai le pitture Maori sotto i tratti Londinesi del mio viso?

Comunque sia la vita è qua fuori, le banchine delle stazioni, anche questa di Victoria, anzi forse soprattutto questa, centro di smistamento della cività, non sono che limbi, dove il cuore è già da qualche altra parte, o ancora in qualche altro luogo, e gli uomini sono gli spettri di se stessi, già partiti ma non ancora in viaggio.

Allora eccomi Londra!

Però, ad uscire ci si accorge che è anche una bella giornata.

Bentornata miss Sara!

The Baglioni years

  bottone Baglioni flaminio  bottone Baglioni Oltre Flaminio 90 gruppo  Bottone Baglioni Oltre Palasport tour  bottone Genova

  bottone Baglioni Oltre palasport tour gruppo  bottone Baglioni Oltre Flaminio 90  bottone Baglioni Assieme 92

Poi arrivò Claudio Baglioni. Io, che venivo da Bob Dylan, non ero tipo da ‘passerotti’ e ‘magliette fine’, ma aldilà dei gusti mi sono dovuto arrendere davanti al talento dell’artista ed al carattere dell’uomo. Con “Oltre”, così si chiamava l’album e il tour, riappariva sulle scene dopo un periodo difficile, sia sul fronte privato che su quello professionale e rimettersi in gioco, sottoponendo la propria arte al giudizio del pubblico non è mai cosa facile. Per la parte organizzativa si rivolge a David Zard che incarica noi, donQuijote, della progettazione e della produzione. L’idea dello spettacolo riassumeva il travaglio da cui era uscito: l’uomo al centro dell’azione artistica senza salvagente a proteggerlo dal giudizio del pubblico.

“Il concerto viene eletto “Miglior concerto dell’anno nel mondo” dalla rivista inglese Billboard grazie all’innovativa concezione del palco, posizionato al centro dello stadio e aperto in ogni direzione.

Nel gennaio del 1992 parte da Firenze il tour Oltre il concerto che dopo 61 date e 700.000 spettatori si conclude sempre a Firenze 4 mesi dopo. Oltre il concerto è molto di più di un semplice concerto: accompagnato da una mostra, incontri culturali e seminari, è caratterizzato dalle collaborazioni con giovani musicisti (palchi vengono messi a disposizione degli allievi delle scuole di musica popolare di tutta Italia). L’annuale sondaggio tra i lettori di “Sorrisi e Canzoni” decreta Oltre il concerto miglior tour dell’anno. A maggio dello stesso anno parte la continuazione estiva della tournée che prende il nome di “Assieme, sotto un cielo mago”. A luglio esce “Assieme, (Oltre il concerto)” e il 28 sett      embre prende il via “Ancorassieme”, l’ultima parte del tour, dopo il quale esce un album live dallo stesso titolo, che conclude trionfalmente un anno di concerti.” (tratto da Wikipedia)

Come sempre Dory Zard dirigeva il progetto generale e la produzione, io progettavo, palco, scena, luci, ombre, servizi, logistica etc. Gli spettacoli negli stadi, il tour invernale nei palasport e quello estivo nei campi sportivi. Fu un successo continuo per due anni. Ma ricordo che quell’onda felice fu funestata da un incidente luttuoso. Durante un temporale in un concerto in Emilia Romagna mentre cercava di mettere in sicurezza le strutture del palco in fase di montaggio, il direttore tecnico del tour rimase schiacciato dalla caduta di un traliccio a causa del vento forte. Il tour fu interrotto. Non dimenticherò mai.

 

Then came Claudio Baglioni. I came from Bob Dylan, not a ‘little sparrow’ type nor ‘thin t-shirts’, but beyond the personal music taste, I had to appreciate his art talent and his human character. With “Oltre” (beyond), that’s the name of the album and the tour, he came back to the scenes, after several private and professional problems, to accept the public judgment, a never easy thing to do.

On the organization side he wanted David Zard to promote him, and David asked us, donQuijote, to do the project and the production. The show concept was based on the difficulties he came from, the man in the middle of the art action, with no life jacket to preserve him from the public judgment.

“Billboard, The English magazine, named the show “the best world concert of the year” thanks to the innovative central stage, wide opened in every directions of the stadium.

In January 1992 starts in Florence the “Oltre il Concerto” (beyond the concert) tour, ended in Florence again four months later after 61 venues and 700.000 turnouts. It’s much more of a concert: it’s an art exhibition, seminars and cultural meetings, focused on young musicians partnerships (stages opened to the pop music academies all over Italy). The annual poll, of “Sorrisi e Canzoni” (popular Italian music magazine) declare “Oltre il concerto” the best tour of the year. In May starts “Assieme, sotto un cielo mago” (together under a magic sky) the summer tour. On July is available the album “Assieme, (oltre il concerto)” and on September 28 begin “Ancora assieme” (still together), the last part of the tour, from which came the new album by the same title, to close an year of shows.” (from Wikipedia)

First First of May

bottone primo maggio  bottone Primo Maggio002  bottone Primo Maggio001b  bottone Primo Maggio003

Primo Primo Maggio, sembra un gioco di parole ma fu così: nel 1990 in occasione delle celebrazioni della festa dei lavoratori, con la neonata donQuijote feci il progetto della prima edizione del concerto del Primo Maggio, appuntamento annuale nella Storica Piazza S.Giovanni a Roma dove migliaia di giovani si radunano per celebrare la festa dei lavoratori. Un festival musicale dove i nomi più noti e meno noti della musica italiana si alternano sul palco per 12 ore. L’organizzatore era sempre l’unico ed inimitabile David Zard. Io feci il progetto di allestimento della piazza, la logistica ed i servizi, il palco, Dory curava la produzione.

All’epoca non mi sembrò un granché, ma fu il primo di una lunga serie ancora ininterrotta.

 

First First of May, it’s not a trick but a real thing: in 1990 for the centenary of the workers day, with the newborn donQuijote co. I did the project for the first edition of the First of May concert, annual meeting in the historical S.Giovanni square in Rome for thousand young people gathered by the unions to celebrate the workers day. It was music festival, with all the Italian pop stars and the new talents on the stage along twelve hours: a production by the one and only David Zard. I did the set up project, logistics and services and the stage design, Dory had the production organization. At that time it didn’t mean much to me, but it was the first in a long row of meeting not finished yet.

Agrigento’s Mandorlo in Fiore folk fest

Bottone Agrigento  E’ uno dei primi lavori che ho fatto per David Zard dopo il “debutto” con i Pink Floyd e Michael Jackson. Era la prima edizione del famoso festival di Agrigento con la direzione artistica di Gianni Minà. Una kermesse folk con delegazioni da molti paesi del mondo. In quella occasioni mi occupai ancora del progetto d’uso della città, logistica e servizi e sotto la guida di Dory che sarebbe diventato mio socio da lì a poco, del progetto della produzione.

 

 

Bottone Agrigento Chico BuarqueLe Oba Oba, bellissime e discinte ballerine di Rio de Janeiro, erano attesissime da tutti gli uomini agrigentini, ma c’era anche Chico Buarque de Hollanda e Joan Manuel Serrat. Poi la Valle dei Templi e i mandorli bianchi e rosa che come la neve imbiancavano il panorama di Agrigento, anticipando la primavera con una mascherata invernale. In tre parole la Sicilia, il suo cuore, la sua natura.

 

 

Bottone Agrigento programmaIt’s one of the first works I did for David Zard after my “debut” in the Pink Floyd and Michael Jackson’s concerts production. It was the first Agrigento’s famous folk fest edition under the Gianni Minà direction. An all over the world delegations kermes. That time I had to do again an urban project, logistics and services and a production project under Dory Zard supervision. We were close to become partners in donQuijote new-co.

The Oba Oba, beautiful and very naked dancers from Rio de Janeiro, were the attractions for all the Agrigentine men, but there were also Chico Buarque de Hollanda and Joan Manuel Serrat. Above all this there was The Temples Valley and the white and pink almond trees whitening the Agrigentine landscape wearing in an early springtime a winter mask.

In three words: Sicily, its heart, its nature.