L’Isola del Cinema

POSTED IN Some works 5 Luglio 2011

 

L’Isola che non c’è, è il titolo dell’edizione dell’Isola del Cinema che ho avuto il piacere di progettare per l’Estate Romana 2011.

Citazione da una favola straordinaria che ci vede eterni bambini, ma la vera storia di questo lavoro per me è stata negli incontri che l’Isola ha favorito.

L’incarico infatti è venuto da un vecchio amico, quelle persone che senti affini senza mai arrivare a diventare veri amici, rispetto e stima che non riescono a maturare su un piano più intimo. Il più delle volte ero stato io a chiedergli di lavorare per me, questa volta è stato lui. Una grande azienda di allestimenti, in uno spazio magico al centro di Roma: L’Isola Tiberina. Grazie Giancarlo Campora.

Ma è stato anche il primo lavoro del dopo Sitpuntocom, o forse l’ultimo poiché non è ancora formalmente chiusa. Un lavoro svolto in tandem con Salvo in qualità di direttore di produzione e quindi di fatto 2/3 della Sitpuntocom. Questo non è stato un propriamente un incontro quanto piuttosto una conferma di una serena collaborazione e stima professionale. Cosa quest’ultima non scontata vista la chiusura dell’esperienza societaria.

Poi la committenza: la compagna storica di un folletto che conobbi durante il concerto dei Pink Floyd, Eneas è il suo nome e pare che ancora saltelli tra le luci dello spettacolo. Infine ma non ultimo un vecchio saggio romano, dallo spirito cinico, irriverente e dissacratore che però coglie quasi sempre nel segno. Anch’egli reduce come gli altri di quella stagione dei grandi concerti rock, Antonio detto “accanna”, che in romanesco vuoldire che ti lascia solo, in realtà è uno specchio che non mente e se rimani solo è perché lo hai voluto.

Insomma una banda di regazzi che non crescono tra i quali sono ritornato un po’ come Peter Pan al suo ritorno all’Isola che non c’è. E questo è il lavoro che ne è venuto fuori.

Nowhere land, is the title of the Isola del Cinema edition I had the plasure to project for the Estate Romana 2011.

A quote from a marvellous fairy tale in which we remain kids forever, but the real story of this work for me is in the meetings the Island has provided.

The job, really,  has come from someone I know by long ago, one of those persons you feel close to you without becoming true friends, respect and consideration that don’t develop on a intimate level. Most of the times I was to ask him to work for me, this time was him. A big set up company in a magic place in the middle of Rome: Tiberin Island. Thank Giancarlo Campora.

But this has also been the first job after Sitpuntocom, or maybe the last because the company it’s not yet over. A job I shared with Salvo as production manager and then a job made by 2/3 of Sitpuntocom. The one with Salvo has not been not properly a meeting, but a confirmation of an happy collaboration and professional consideration. Something not so evident looking at the ending of the company experience.

Then the customer: the twenty years ago girlfriend of an elf I knew on the Pink Floyd concert, Eneas is his name and seems he’s still jumping in the middle of the show business light.

Last but not least an old roman wise man, with his cynical, irreverent and desecrator spirit that hits almost always the target. Survived himself to the great rock concerts season, Antonio named “Accanna”, which in roman means that he leaves you alone, but really he’s a mirror that doesn’t lie and if you remain alone it’s your business.

In the end I dropped in a band of young fellows unable to grow, as Peter Pan, back to nowhere land. This is what we produced.

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